sabato 30 giugno 2012

Isola di Sant'Elena... plumbea serata...

Piccola passeggiata sulle rive del fiume San lorenzo e lungo i laghetti interni dell'Isola di Sant'Elena....
Giornata piuttosto nuvolosa e cupa. Clicca sulla foto per vedere l'album.



martedì 26 giugno 2012

Interactivity for dummies...

Il bello dell'iPod e' che puoi rispondere alle e-mail perfino nel cuore della notte, stiracchiandoti nel letto.
Il brutto dell'iPod e'... che razza di risposte potrai mai inviare nel cuore della notte, stiracchiandoti nel letto?

domenica 24 giugno 2012

Il sangue freddo di Pirlo...

Signore e signori, ecco a voi Pirlo!
Laconico il commento di Hodgson, allenatore dell'Inghilterra: "The cool way Pirlo had the confidence to chip the keeper, you either have it or not", cioe' "Lo stile tranquillo di Pirlo nel farsi beffe del portiere e' una qualita' che o hai o non hai."



giovedì 14 giugno 2012

Liturgia delle Ore


  Ricordate l'incipit dell'Apocalisse?
"Rivelazione di Gesù Cristo che Dio gli diede per render noto ai suoi servi le cose che devono presto accadere, e che egli manifestò inviando il suo angelo al suo servo Giovanni. Questi attesta la parola di Dio e la testimonianza di Gesù Cristo, riferendo ciò che ha visto. Beato chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia e mettono in pratica le cose che vi sono scritte. Perché il tempo è vicino. Giovanni alle sette Chiese che sono in Asia: grazia a voi e pace da Colui che è, che era e che viene, dai sette spiriti che stanno davanti al suo trono, e da Gesù Cristo, il testimone fedele, il primogenito dei morti e il principe dei re della terra. A Colui che ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue, che ha fatto di noi un regno di sacerdoti per il suo Dio e Padre, a lui la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen."
   Balza agli occhi (e al cuore) l'espressione "ha fatto di noi un regno di sacerdoti per il suo Dio e Padre". Questa affermazione si riferisce evidentemente a noi cristiani, o, meglio, alla parte buona e santa di noi tutti, quella attenta alla chiamata divina ed umile nel solo e giusto orgoglio dell'appartenenza a Cristo. Ora, come essere buoni e giusti sacerdoti, visto che a questo siamo tutti chiamati, uomini e donne? Una tanto grande promessa richiede preghiera e studio.  Quale preghiera? Le nostre parole sono umane, i nostri pensieri pure, lo stesso mondo in cui siamo immersi e' coperto da una coltre di terrene preoccupazioni.
   Le nostre parole si fanno piccole di fronte alla potenza divina e le strade di tale potenza ci sono per lo piu' ignote, non perche' nascoste... ma semplicemente perche' i nostri cuori sono non di rado ingombri di temporali preoccupazioni. Dio ci parla? Eccome! Non fummo creati per essere soli! Ma tali parole, che oltrepassano i tempi, devono trovare lo spazio e il tempo per essere accolte nella finita esperienza della vita terrena, quali primizia dei nuovi cieli e della nuova terra. Sorgente viva e santa di questa Saggezza, che e' Vita e Verita', e' la Liturgia delle Ore. Con dovizia, tale preghiera e' descritta nel Catechismo della Chiesa Cattolica, nella sezione che vi includo:
  "Il mistero di Cristo, la sua incarnazione e la sua pasqua, che celebriamo nell'Eucaristia, soprattutto nell'assemblea domenicale, penetra e trasfigura il tempo di ogni giorno attraverso la celebrazione della liturgia delle Ore, « l'Ufficio divino ».  Fedeli alle esortazioni apostoliche di «pregare incessantemente »,  questa celebrazione « è costituita in modo da santificare tutto il corso del giorno e della notte per mezzo della lode di Dio ».  Essa costituisce la « preghiera pubblica della Chiesa » nella quale i fedeli (chierici, religiosi e laici) esercitano il sacerdozio regale dei battezzati. Celebrata « nella forma approvata » dalla Chiesa, la liturgia delle Ore « è veramente la voce della Sposa stessa che parla allo Sposo, anzi è la preghiera di Cristo, con il suo corpo, al Padre ». La liturgia delle Ore è destinata a essere la preghiera di tutto il popolo di Dio. In essa Cristo stesso « continua » ad esercitare il suo « ufficio sacerdotale per mezzo della sua stessa Chiesa »;  ciascuno vi prende parte secondo il ruolo che riveste nella Chiesa e le circostanze della propria vita: i sacerdoti in quanto impegnati nel sacro ministero pastorale, poiché sono chiamati a rimanere assidui nella preghiera e nel ministero della parola;  i religiosi e le religiose in forza del carisma della loro vita di consacrazione;  tutti i fedeli secondo le loro possibilità. « I Pastori d'anime procurino che le Ore principali, specialmente i Vespri, siano celebrate in chiesa con partecipazione comune, nelle domeniche e feste più solenni. Si raccomanda che pure i laici recitino l'Ufficio divino o con i sacerdoti, o riuniti tra loro, o anche da soli ». Celebrare la liturgia delle Ore richiede non soltanto di far concordare la voce con il cuore che prega, ma anche di procurarsi « una più ricca istruzione liturgica e biblica, specialmente riguardo ai salmi ». Gli inni e le preghiere litaniche della liturgia delle Ore inseriscono la preghiera dei salmi nel tempo della Chiesa, dando espressione al simbolismo dell'ora della giornata, del tempo liturgico o della festa celebrata. Inoltre la lettura della Parola di Dio ad ogni Ora (con i responsori o i tropari che seguono ad essa), e, in certe Ore, le letture dei Padri e il Tempo di Avventodei maestri spirituali, rivelano in modo più profondo il senso del mistero celebrato, sono di aiuto alla comprensione dei salmi e preparano alla preghiera silenziosa. La lectio divina, nella quale la Parola di Dio è letta e meditata per trasformarsi in preghiera, è così radicata nella celebrazione liturgica.La liturgia delle Ore, che costituisce quasi un prolungamento della celebrazione eucaristica, non esclude ma richiede come complementari le varie devozioni del popolo di Dio, in modo particolare l'adorazione e il culto del Santissimo Sacramento."
In questo stralcio, vorrei sottolineare l'importanza dell'affermazione: "La liturgia delle Ore è destinata a essere la preghiera di tutto il popolo di Dio. In essa Cristo stesso continua ad esercitare il suo ufficio sacerdotale per mezzo della sua stessa Chiesa." 
Non ho bisogno di ribadire il concetto: tale Ufficio e' di vitale importanza ed aperto (e consigliato) a tutti noi cristiani. Ora, come trasformare tale consiglio in una vitale pratica? La soluzione classica (ed anche la migliore) e' l'acquisto dei quattro volumi:

1)  il tempo di Avvento ed il tempo di Natale
2)  il tempo di Quaresima, il triduo pasquale ed il tempo di Pasqua
3)  il tempo ordinario, settimane I-XVII
4)  il tempo ordinario, settimane XVIII-XXXIV

Qualora non possiate avere sempre sotto mano tali volumi (andando e tornando dal lavoro, puo' essere piuttosto complicato destreggiarsi fra breviario, borsa, ombrelli e quant'altro!), potete accedere gratuitamente ai medesimi contenuti via internet, cliccando sul sito "Maranatha" sotto indicato
Oppure, se possedete un iPhone, un iPod touch, un iPad, un Android, o un Blackberry, un'ottima (e gratuita) soluzione e' l'installazione dell'applicazione "iBreviary", che potete scaricare da questa pagina, sotto indicata:
Sperando di avervi dato un buono spunto, vi auguro ogni bene!

Mici elevati alla terza...

Tenerezza infinita! Non posso non condividervi questo video di youtube.
I ricordi della mia infanzia e del grande terrazzo di Roddi mi si fanno vivissimi.


lunedì 11 giugno 2012

Lac Beaulne

Grazioso lago nei pressi di Chertsey, sulle cui sponde vi e' il santuario "Marie Reine des Coeurs", di cui il monastero, arroccato sulla collina, e' una preziosa oasi di spiritualita'. Vi sono stato lo scorso fine settimana, per il seminario "L'Alleanza e la lettera agli Ebrei", tenuto dal frate francescano Guylain Prince, nell'ambito degli incontri di "Foi et Parole", gruppo biblico della Bande FM.
Gli audio dell'incontro (in francese) sono qui scaricabili: il primo ed il secondo.
Cliccando la foto sottostante, potete vedere qualche foto del lago... e pure qualche ranocchia!




giovedì 7 giugno 2012

Corpus Domini


Nella ricorrenza della solennita' del Corpus Domini, vi auguro ogni bene e vi allego l'inno "Adoro te devote", di San Tommaso d'Aquino.

 

Eccone il testo e la traduzione:

Adóro te devóte, látens Déitas,
Quæ sub his figúris, vere látitas:
Tibi se cor meum totum súbjicit,
Quia, te contémplans, totum déficit.

 Adoro Te devotamente, oh Deità che Ti nascondi,
Che sotto queste apparenze Ti celi veramente:
A te tutto il mio cuore si abbandona,
Perché, contemplandoTi, tutto vien meno.

Visus, tactus, gustus, in te fállitur,
Sed audítu solo tuto créditur:
Credo quidquid díxit Dei Fílius;
Nil hoc verbo veritátis vérius.

 La vista, il tatto, il gusto, in Te si ingannano
Ma solo con l'udito si crede con sicurezza:
Credo tutto ciò che disse il Figlio di Dio,
Nulla è più vero di questa parola di verità.

In cruce latébat sola Déitas,
At hic látet simul et humánitas:
Ambo támen crédens átque cónfitens,
Peto quod petívit latro pœnitens.

 Sulla croce era nascosta la sola divinità,
Ma qui è celata anche l'umanità:
Eppure credendo e confessando entrambe,
Chiedo ciò che domandò il ladrone penitente.

Plagas, sicut Thomas, non intúeor,
Deum támen meum te confíteor.
Fac me tibi sémper mágis crédere,
In te spem habére, te dilígere.

Le piaghe, come Tommaso, non veggo,
Tuttavia confesso Te mio Dio.
Fammi credere sempre più in Te,
Che in Te io abbia speranza, che io Ti ami.

O memoriále mortis Dómini,
Panis vivus, vitam præstans hómini,
Præsta meæ menti de te vívere,
Et te illi semper dulce sápere.

 Oh memoriale della morte del Signore,
Pane vivo, che dai vita all'uomo,
Concedi al mio spirito di vivere di Te,
E di gustarTi in questo modo sempre dolcemente.

Pie pellicáne, Jesu Dómine,
Me immúndum munda tuo sánguine,
Cujus una stilla salvum fácere,
Totum mundum quit ab ómni scélere.

Oh pio Pellicano, Signore Gesù,
Purifica me, immondo, col tuo sangue,
Del quale una sola goccia può salvare
Il mondo intero da ogni peccato.

Jesu, quem velátum nunc aspício,
Oro fíat illud, quod tam sítio:
Ut, te reveláta cernens fácie,
Visu sim beátus tuæ glóriæ. Amen.

 Oh Gesù, che velato ora ammiro,
Prego che avvenga ciò che tanto bramo,
Che, contemplandoTi col volto rivelato,
A tal visione io sia beato della tua gloria. Così sia.

martedì 5 giugno 2012

Luna e... piramidi!

Una bellissima luna piena ieri notte.
Queste piramidi moderne, poi, le infondono un'aura tutta speciale.
Nel cercare (senza successo) di far collimare l'astro con la vetta del grattacielo, camminando fra le strette e buie vie laterali, mi sentivo piu' un cacciatore che un fotografo!


Okay... non e' tecnicamente perfetta... ma per aver appoggiato la camera ad un paletto di ferro, incrociato per caso... e dribblato pure un seccante segnale di sosta lampeggiate ed un altro grattacielo nero ed indisponente... direi che e' gia' tutto di guadagnato!   ;-)

lunedì 4 giugno 2012

Messaggi...



   Spesso ci si interroga su un Dio apparentemente silenzioso, nascosto, celato. Non e' raro infatti sentire affermazioni del tipo "Se il buon Gesu' mi vuole cosi' bene, perche' non mi risponde? Perche' non mi fa capire qual'e' la buona scelta? Perche' non parla? Dov'e'?".
   Lo stesso discorso vale per Maria, per i Santi... per gli Angeli...gli Arcangeli... Per quanto li si invochi, non di rado risultano apparentemente introvabili. Un po' come se fossero nascosti in una qualche nuvoletta, indaffarati in chissa' quale faccenda celeste. Insomma: si prega... si domanda... si accendono ceri e candele... e poi pare che il solo silenzio sia l'unica terrificante risposta a tali e tanti sforzi umani.
   In verita', se abbiamo tutti una bocca sufficientemente larga da far sentire le nostre domande fino in cielo, le orecchie per ascoltare sono una virtu' rara. Il brusio del mondo si fa impenetrabile e le risposte del Cielo, per quanto abbondanti, raramente raggiungono l'uomo, impegnato a riempire il proprio cuore di realta' piu' ristrette.
Insomma, tali parole sante, che sarebbero di gran conforto, si bruciano prima di raggiungerci. Esse sono un po' come le stelle cadenti, che si infiammano al contatto con l'atmosfera, lasciando bellissime scie nei cieli d'estate... e riducendosi infine in polvere al contatto con il suolo del nostro mondo.
   La storia della Chiesa e' colma di apparizioni, messaggi, dialoghi altissimi giunti ai cuori di uomini semplici ed attenti. Alcuni di essi sono stati riconosciuti ufficialmente, eppure, ciononostante, risultano poco noti ai fedeli. Vi e' come un'aura di diffidenza, che talvolta riveste gli stessi religiosi, che per primi dovrebbero sentirsi toccati e coinvolti.
   Per quale motivo? Le risposte sono tutte piu' o meno dello stesso tipo: "Ho gia' la Bibbia e nella Bibbia c'e' tutto quello che mi serve"... oppure "Vado gia' a messa e nella messa c'e' gia' tutto quello che mi serve"... oppure "Prego ogni giorno e nella preghiera ho gia' tutto quello che mi serve"... oppure ancora "Questo tipo di religiosita' non mi appartiene: e' nel mio che trovo tutto quello che mi serve!"... e via discorrendo...
   Secondo me, queste risposte, quantunque coerenti, sono raramente sincere.
   E' verissimo che la Bibbia contiene un intero oceano di infinitamente profonda saggezza. Essa e' la Parola di Dio e, nella sua grandezza, oltrepassa le barriere di ogni tempo, rendendosi pienamente pertinente in ogni secolo ed in ogni luogo. Tuttavia, siamo poi cosi' sicuri di saper declinare le Sante Scritture nell'immagine del tempo presente? La polvere dei secoli ed i differenti canoni letterari rendono ardua (quantunque necessaria) una proficua decriptazione.
   L'Eucaristia e' il momento centrale della vita cristiana. Anzi, direi proprio che e' la Vita cristiana per antonomasia. Anche qui, tuttavia, se la partecipazione di Dio e' sempre piena e colma di ogni misericordia, la presenza umana si fa sovente distratta e non di rado le parole potenti pronunciate dal sacerdote cadono in un'accettazione fideistica priva di profondita'.
   La stessa preghiera quotidiana, infine, e' senza dubbio una santissima pratica... ma quante volte si trasforma da fruttifero dialogo ad estenuante monologo dell'uomo con se stesso!
   Da ultimo, a quelli che sostengono che le "apparizioni" non fanno parte della loro religiosita', verrebbe da chiedere: Maria ha forse girato il capo, quando l'Angelo le e' apparso? Sicuramente no! Dunque, per quale motivo, noi, di molto piu' piccoli, non dovremmo prestare attenzione alle voci del Cielo? Pretendiamo forse di essere piu' "adulti" di lei, a trattare con sufficienza queste manifestazioni?
   Purtroppo, quando medito e leggo di Lourdes, di Fatima, di Santa Brigida di Svezia, di Santa Hildegarda da Bingen, di Nostra Signora di Akita e di molti altri messaggi, mi sento talvolta solo e mi rendo conto di non poterne parlare con tutti. Raramente incontro astio, ma sovente riscontro indifferenza e, talvolta, un senso di superiorita'.
   Nei post a venire, credo che che condividero' assieme a voi diverse riflessioni, diversi spunti a riguardo di mistici ed apparizioni. Il mio cuore e la mia mente fanno tutt'uno, nella ricerca e nello studio di questi temi.

sabato 2 giugno 2012